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CRITERI DI VALUTAZIONE AL FINE DI UNA EVENTUALE RIPETENZA 
FRA LE CLASSI PRIMA – SECONDA E SECONDA – TERZA E/O NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO – DELIBERATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI PER L’ ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016

Vista la Legge n.53/2003
Visto il Dlgs n 59/2004 e successive modifiche
Vista la CM n. 50 del 20/05/2009
Vi sto il Testo unico . Dlgs. 297/94
Vista la nota prot. n. 6051 del 08/06/2009
Vista la legge 169/2008
Visto l’art. 4 del DPR 275/1999
Visto il DM 12 luglio 2011
Visto il regolamento sulla valutazione del comportamento (DPR n. 122 del 22 giugno 2009)
Vista la CM n46 del 26 maggio 2011
Vista la CM n. 49 del 20 maggio 2010

Vengono ammessi alla classe successiva e all'esame di Stato conclusivo del I° ciclo di  istruzione tutti gli alunni,
purché in regola con la frequenza o rientrando nei criteri di deroga fissati dal collegio docenti
e con un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.

 Premesso                                                  

che nell’attribuzione del voto, si prenderanno in considerazione i seguenti elementi:
Livello di partenza
Livello di conseguimento degli obiettivi educativi e cognitivi
Evoluzione del processo di apprendimento
Impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà
Partecipazione alle attività didattiche proposte
Evoluzione della maturazione personale

Si propongono i seguenti criteri per la valutazione di una eventuale ripetenza o non ammissione all’esame di stato:

  • Gravi e diffuse insufficienze in più discipline;


  • Difficoltà e/o problemi di socializzazione e comportamento;


  • Mancato raggiungimento, degli obiettivi minimi formativi/cognitivi;


  • Mancati progressi rispetto al livello di partenza;


  • Carenze nelle abilità fondamentali;


  • Progressivo peggioramento in corso d’anno;


  • Inadeguato livello di maturazione;


  • Mancanza di impegno;



Saranno inoltre da tenere presenti:

  • Andamento delle attività di recupero;


  • Andamento della frequenza (3/4 del curriculo annuale);


  • Eventuali situazioni di disagio (familiare, sociale, ecc.)


  • Eventuali ripetenze pregresse nella scuola secondaria e in particolare nell’ultima classe frequentata);



Per gli alunni con difficoltà di apprendimento si terrà conto dei livelli minimi prefissati ed esplicitati nei piani di studio individualizzati e/o personalizzati.
Per gli alunni con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti devono tenere conto
delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni:
a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica dovranno essere adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e
dispensativi ritenuti  dal consiglio di classe più idonei.
……………………………………………………………………………………………………………………………

Anno Scolastico 2015 – 2016

Criteri di verifica e valutazione intermedia e finale

PREMESSA
La valutazione è una fase fondamentale del processo dell’offerta formativa, con la valutazione si può controllare:
il processo di insegnamento e di apprendimento;
se gli obiettivi proposti come comportamenti da conseguire vengono acquisiti;
                                        inoltre
si possono aiutare gli allievi e sottrarli dai condizionamenti negativi;
migliorare il livello di qualità del servizio offerto dalla comunità scolastica.

Per quanto attiene all’idea di valutazione degli apprendimenti che s’ intendono perseguire, sarà costruttiva e propositiva, infatti la valutazione acquista valore e scopo se con essa si riesce a migliorare l’offerta formativa,
a dare un vantaggio a chi viene valutato  (si tratta di verificare eventuali carenze per offrire migliori opportunità di insegnamento, adeguate e calibrate all’ allievo-persona).
La valutazione non riguarda il singolo allievo, investe tutto il sistema informativo, qualità dell’istruzione, corrispondenza tra mezzi e fini, insegnamenti curriculari ed extracurriculari,ecc.

Criteri di verifica
Nella programmazione d’Istituto, di plesso, di classe, il principio guida concordato sarà quello dell’aderenza ai bisogni formativi degli allievi e della gradualità in rapporto ai ritmi di apprendimento e
al livello di maturazione dei singoli per il conseguimento delle competenze di base.
Gli obiettivi terranno conto del criterio di comunicabilità, significatività e realizzabilità,con obiettivi intermedi,per un migliore controllo dei risultati.
La verifica, perciò avverrà, per quanto possibile, secondo questi criteri,già espressi nei consigli di classe e interclasse:

  • oggettività

  • validità

  • attendibilità


Le misurazioni saranno di norma semplici o articolate,strutturate o non ,ovvero

  • interrogazione individuale

  •          "              collettiva

  •          "              di gruppo


Prove scritte individuali o di gruppo
Testi con quesiti a risposta semplice – multipla

  •  Prove calibrate alle capacità dei singoli

  •      "           "          "   difficoltà dei diversabili

  •      "            "       per gli alunni con certificazione DSA

La valutazione riguarderà il disciplinare e il non disciplinare,avrà funzione formativa – diagnostica e  sommativa . Essa tenderà a perseguire l’obiettivo di stabilire le conoscenze, le competenze e le abilità,
a livello disciplinare e interdisciplinare che gli alunni  conseguiranno in rapporto ai risultati attesi e agli standard massimi, medi e minimi prestabiliti In particolare,per ogni disciplina,
si  verificherà che ogni allievo  raggiunga una sufficiente autonomia  nella comprensione e nell’uso della terminologia propria della disciplina,la comprensione dei concetti e dei principi minimi di base,
un’operatività essenziale nell’ambito della disciplina  stessa.

Valutazione Finale
3.1 Scrutini finali

Secondaria di primo grado

La valutazione finale degli alunni di scuola secondaria di I grado – scrutini finali ed esame di Stato – è stata disciplinata dall’articolo 11 del decreto legislativo n. 59/2004 e comprende,  
dalla legge 176/2007( la prova nazionale),dal DL n.137 del 2008, dal DPR n. 122 del 22 giugno 2009, DL n.169 del 01/09/08, dalla Legge 169  del 30/10/08

4.1 Scrutini finali
Il passaggio e l’ammissione degli alunni da una classe alla successiva avvengono sulla base della valutazione degli apprendimenti e del comportamento, con sufficienza in tutte le discipline e con un voto di comportamento
non inferiore a sei decimi.
Preliminarmente, ai fini della validazione dell’anno scolastico, prima di procedere allo scrutinio vero e proprio, dovrà essere accertata per ciascun alunno la frequenza alle lezioni per almeno due terzi
dell'orario annuale personalizzato, rideterminato eventualmente sulla base delle effettive giornate di svolgimento delle attività didattiche, considerando gli impedimenti di natura oggettiva intervenuti in corso d’anno.
Il mancato raggiungimento del limite previsto, pur considerando le eventuali deroghe stabilite dagli organi di istituto, comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato.
Il passaggio dal periodo didattico biennale al 3° anno avviene per scrutinio; è determinato con decisione assunta collegialmente dai docenti della classe.

La non ammissione alla classe successiva può avvenire esclusivamente con decisione assunta collegialmente  a maggioranza dai docenti della classe.
Gli elementi di valutazione quadrimestrale desunti dal documento di valutazione, relativi alle discipline e al comportamento, costituiscono la base del giudizio finale per il passaggio al periodo successivo
o per l’ammissione alla classe successiva all’interno del periodo.
Gli scrutini finali avvengono secondo il calendario fissato dal dirigente scolastico, alla presenza dei docenti di classe, ivi compresi il docente di sostegno e, limitatamente agli alunni che si avvalgono del relativo insegnamento,
il docente di religione.
Il personale che in posizione di esperto o di docente esterno alla classe abbia svolto attività opzionale o integrativa non partecipa allo scrutinio; ai fini di una compiuta valutazione degli alunni,
può fornire eventualmente alla Commissione una relazione sulle risultanze delle attività svolte da ciascun alunno.
Le sedute di scrutinio sono presiedute dal dirigente scolastico o da un docente della classe da lui delegato.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato i seguenti criteri di valutazione finale, per l’ammissione alla classe successiva o all’esame di stato( delibera n. 179 del 08 settembre 2014):

Criteri procedurali
La situazione finale di ciascun alunno sarà considerata come risultato di un processo continuo e coerente di apprendimento e quindi il consiglio di classe perverrà alla sua definizione
attraverso l'acquisizione dei giudizi analitici espressi dai singoli docenti.
Conseguentemente, i giudizi assegnati nelle singole materie non rappresenteranno atti univoci e discrezionali dei singoli docenti, bensì saranno il risultato di una valutazione collegiale,
che terrà conto di tutti gli elementi di giudizio emersi nel corso dell'anno scolastico.

Il giudizio finale di ammissione o di non ammissione rappresenterà la conclusione di un processo collegiale

b) Criteri di valutazione
Sono presi in considerazione dal d.l. n. 137 del 1-9-2009, DPR n 122/2009, convertito con modificazioni nella legge 169 del 30-10-2008, nonchè la CM50/2009 e successive modifiche,
i criteri di valutazione finale deliberato dal collegio docenti:

Ammissione alle classi 2^ e 3^ scuola secondaria di primo grado

Vengono ammessi all'esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di primo grado tutti gli alunni , purchè in regola con la frequenza o rientrando nei criteri di deroga fissati dal collegio docenti

2.premesso che anche con una sola insufficienza l’alunno può non essere ammesso alla classe successiva o all’esame di stato, sarà compito del Cons. di Classe valutare l’opportunità  di ammettere
o non ammettere alla classe successiva o all’esame di stato sulla base dei seguenti criteri deliberati dal collegio dei docenti:
-   qualora l’alunno\a presenti da 1 (una) a 4 (quattro) materie insufficienti;
-   Se si sono registrati dei miglioramenti rispetto alle condizioni di partenza
-   Se si è registrato un continuo impegno dell’alunno per raggiungere gli obiettivi minimi;
-   Se si è impegnato nei corsi di recupero individualizzato- personalizzato ( se attivato dalla scuola);
-   In rapporto alle  discipline interessate dalle insufficienze;
Saranno,inoltre, tenuti presenti eventuali ripetenze pregresse nella scuola secondaria e in particolare nell’ultima classe frequentata
il Consiglio è tenuto a verbalizzare le motivazioni in base alle quali prenderà la decisone di ammettere l’alunno\a alla classe successiva;

3.L'alunno verrà dichiarato "non ammesso alla classe successiva"ovvero all’esame di stato conclusivo di ciclo. quando presenta lacune di preparazione la cui gravità, a giudizio del consiglio di classe,
sia tale da non consentire la proficua frequenza della classe successiva, ovvero quando si è in presenza di:

  •  insufficienze in più discipline;

  •  problemi di comportamento;

  • progressivo  peggioramento in corso d’anno.


4. l’alunno\a NON è in nessun caso ammesso alla classe successiva qualora presenti 5 (cinque) o più materie insufficienti;
I criteri sopra esposti andranno sempre valutati nel loro complesso, non sono da ritenersi in ordine di priorità sequenziale e comunque non potrà essere vincolante che siano o
non siano tutti presenti nella valutazione dei singoli casi.
Per gli alunni con difficoltà di apprendimento si terrà conto dei livelli minimi prefissati ed esplicitati nei piani di studio individualizzati e/o personalizzati.
Per gli alunni con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni:
a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica dovranno essere adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti dal consiglio di classe più idonei.

Nello spazio della scheda di valutazione relativo alle ‘note’ sui voti delle singole materie verrà annotato:
- ‘obiettivi non pienamente raggiunti’ qualora il 6 (sei) dato per voto di consiglio sia stato presentato come 5 (cinque);
‘permangono difficoltà e lacune’ qualora il 6 (sei) dato per voto di consiglio sia stato presentato come inferiore a 5 (cinque).

5. La certificazione delle competenze è espressa con voti numerici decimali. Si precisa che i voti delle competenze potrebbero non coincidere con i voti dei risultati dell’esame di stato.
                                                           
6. Ai sensi della normativa vigente, si segnala che per gli alunni che presentano insufficienze, nella scuola secondaria  di primo grado, non sono obbligatori attivare corsi di recupero ai fini della valutazione finale.


                                                                                                 Il Dirigente Scolastico
                                                                                               dott. Alessandro Clavarino











Criteri esame di licenza














 
 
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